UNITRE Svizzera

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Progetti principali

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1. Formazione continua

Nome del progetto: „Imparare per tutta la vita"

Destinatari

Giovani, adulti e anziani con conoscenza della lingua italiana.

Descrizione del progetto

I rami del sapere vengono offerti tramite corsi, conferenze, laboratori, seminari . 

 

2. Promozione dell’integrazione

Nome del progetto: „Convivere"

Destinatari

Giovani, adulti e anziani migranti provenienti da: Italia, Spagna, Portogallo und Nazioni dell’America Latina, che a causa di inibizioni personali e culturali non fanno uso di attuali attività nel campo dell’integrazione. Persone che si trovano in uno stato d’isolamento sociale. Cittadini svizzeri.

Descrizione del progetto

La cultura rende liberi e lo sviluppo culturale personale in ogni età rende possibile l'apertura, l'incontro e il dialogo con il prossimo. Questo comporta un’integrazione socioculturale attiva: un processo che mobilita le componenti emozionali della personalità (le proprie radici culturali), e che per questo motivo avviene ad un livello più profondo dell'essere umano. Un processo che stimola la capacità d’incontrare altre culture confrontandosi con esse in modo costruttivo, imparare forme di tolleranza più profonde e di evitare l'isolamento. Poiché la migliore integrazione, accanto all'apprendimento della lingua locale, può essere quindi raggiunta anche attraverso l'integrazione culturale, l'UNITRE offre, accanto a programmi di formazione, anche corsi in lingua italiana mirati a migliorare l’integrazione, come ad esempio:

  • Il tedesco come lingua straniera
  • Storia della Svizzera
  • La Svizzera e le sue istituzioni
  • Il sistema assicurativo svizzero
  • Il sistema fiscale svizzero e la dichiarazione die redditi
  • Escursioni nelle città delle Svizzera
  • Escursioni su montagne, valli e laghi
  • Visita di musei e mostre
  • Informatica
  • Come utilizzare un telefono cellulare

 

3. Promozione della salute

Nome del progetto: „Salute è Sapere"

Destinatari

Giovani, adulti e anziani migranti provenienti da: Italia, Spagna, Portogallo und Nazioni dell’America Latina, che a causa di inibizioni personali e culturali non fanno uso di attuali attività nel campo dell’integrazione. Persone che si trovano in uno stato di isolazione soaciale.

Descrizione del progetto

Migranti che non hanno dimestichezza con la lingua tedesca sono spesso confrontati con incomprensioni linguistiche come ad esempio dal medico di famiglia o durante un soggiorno in ospedale. L'incontro con il medico è collegato quindi con incomprensioni di carattere linguistico, culturale ed emozionale. Con questo progetto gli emigrati, attraverso conferenze interattive, vengono informati su argomenti attuali che riguardano la salute da medici che parlano la lingua italiana. Attraverso la prevenzione e l'informazione gli emigranti vengono aiutati a percepire la salute come un compito individuale e personale, a incontrare il medico con una maggiore consapevolezza e a curare la propria salute in modo più attivo. Mediante il contatto e il colloquio con i medici le barriere vengono quindi abbattute. Gli emigrati imparano così a considerarsi soggetti e non oggetti della medicina. 

 

4. Formazione per i più piccoli

Nome del progetto: „All’Università con i bambini"

Zielgruppe

Italienischsprachige Migrantenkinder zwischen sechs und zwölf Jahren.

Projektbeschreibung

Ziel einer jeden Kinderuniversität ist es, Kindern Freude am Entdecken und Lernen zu vermitteln und somit das Bewusstsein, dass Wissen auch Spass machen kann, zu stärken. Frühzeitig soll der Blick auf die Hochschule als Option für die eigene Zukunft gelenkt werden, insbesondere auch für Kinder bildungsferner Schichten. Dazu dürfen die Kinder einmal so richtige Hochschulluft schnuppern und an wissenschaftlichen Themen teilhaben. Der Unterricht erfolgt in italienischer Sprache. In den Vorlesungen der Kinderuniversität werden durch die Dozenten und Dozentinnen spielerisch und kindgerecht Fragen aus dem Alltag mithilfe der modernen Wissenschaft erklärt. Hier können die kleinen Zuhörer so über einige Sachen staunen. Schliesslich soll die Kinderuniversität aufzeigen, wie viel Spass es macht, die Rätsel dieser Welt zu erkunden. Gleichzeitig wollen wir auch die Eltern und Grosseltern dazu animieren, wieder einmal auf den Campus zurückzukehren. Sie dürfen ihre Sprösslinge begleiten und die Vorlesungen mitverfolgen. Dadurch soll nebenbei das intergenerationelle Lernen und der kulturelle Austausch zwischen Jung und Alt gefördert werden. Ziel ist, dass Kinder ihre in der Familie erlernte Sprache schulisch weiterentwickeln und die Kenntnisse über ihre Herkunftskultur erweitern. In der Regel handelt es sich um einen muttersprachlichen Unterricht, der auf einem hohen Stand der mündlichen Sprachkenntnisse aufbauen kann. Die positiven Effekte des Unterrichts in Migrationssprachen sind heutzutage durch zahlreiche Studien belegt und allgemein anerkannt. Der Unterricht in der Erstsprache bedeutet, zweisprachig aufwachsende Kinder in der Entwicklung der Sprach- und Handlungskompetenz zu unterstützen, die sie zur Bewältigung ihres Alltags benötigen. Erwiesenermassen positive Einflüsse hat ein Unterricht in der Erstsprache auf das Leistungsprofil der unterrichteten Kinder, verglichen mit nicht unterrichteten Kindern. Folgende Wirkungen sind nachgewiesen worden: höherer Kenntnisstand in der Erstsprache und positive Zusammenhänge mit dem Kenntnisstand in der zweiten, das heisst der lokalen Sprache; Vorteile im Erlernen einer dritten oder vierten Sprache, das heisst der zweiten Landessprache und des Englischen (vergleiche Py u.a.1997). Schlussendlich birgt der Unterricht in der Muttersprache ein kulturelles und ökonomisches Potential. "Wenn früher die Mehrsprachigkeit, vornehmlich bei Ausländern, als Nachteil oder Hindernis angesehen wurde, könnte sich dies in Zeiten des Wandels und der Globalisierung durchaus zum Vorteil wenden. Die Schweiz wäre gut beraten, die schon vorhandene Mehrsprachigkeit weit mehr zu potenzieren und zum integrierten Bestandteil des Bildungskapitals zu zählen." (Franceschini, 1996)

 

Novità: Guida alla Salute

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